giovedì 9 novembre 2023

Fuorilegge le telecamere private agli ingressi delle abitazioni

@ - Sì alle telecamere private agli ingressi delle abitazioni, ma senza ripresa di aree pubbliche e senza presa diretta audio. Se si filmano zone pubbliche e si captano le conversazioni dei passanti si passa da un uso domestico a una vera e propria videosorveglianza, assoggettata alle norme del Gdpr (Regolamento (UE) n. 2016/679). Questo il principio applicato dal Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento n. 477 del 12/10/2023, con il quale ha formalmente ammonito una signora rea di avere posizionato una telecamera idonea a riprendere un parco giochi e una piazza davanti alla sua abitazione.



Fuorilegge le telecamere private agli ingressi delle abitazioni© ItaliaOggi

Per effetto del provvedimento tutti i condomini dotati di telecamere devono, dunque, verificare che cosa è colto dall'apparecchio e adeguarsi alle prescrizioni del Garante. In realtà gran parte delle telecamere private rischiano di essere fuorilegge.

La signora ha riferito di volersi difendere da generiche minacce ricevute e non ancora denunciate, ma ciò non è bastato a ritenere legittimo il trattamento delle immagini.

Nel citato provvedimento il Garante, a riguardo delle telecamere domestiche, afferma che è possibile installare sistemi di ripresa video, senza dover adempiere agli obblighi previsti dalle norme sulla privacy, purché l'angolo di visuale delle telecamere sia limitato alle sole zone di propria pertinenza, anche eventualmente attraverso l'attivazione di una funzione di oscuramento delle parti eccedenti, e senza captazione delle conversazioni. Il Garante aggiunge che, soltanto in presenza di situazioni di rischio effettivo, anche il privato può, sulla base di un legittimo interesse, estendere la ripresa delle videocamere anche ad aree che esulano dalla propria esclusiva pertinenza, purché ciò sia adeguatamente motivato e suffragato da idonea documentazione (ad esempio denunce, minacce, furti). Nel caso della signora questi presupposti mancavano e il Garante ha accertato la violazione, anche se, per fortuna della stessa, ha ritenuto l'illecito “minore”, senza irrogare una sanzione pecuniaria.

Quando, invece, ci sono i presupposti per allargare le riprese (rischi effettivi e concreti pericoli), il privato diventa titolare del trattamento ed è tenuto al rispetto del Gdpr. Sul punto andrebbe chiarito se si è tenuti, come parrebbe, a posizionare i cartelli delle informative privacy, a redigere il documento di bilanciamento di interessi, a scrivere l'analisi dei rischi, e così via. In ogni caso, per evitare le possibili sanzioni, è bene che privati e condomini verifichino l'angolo delle riprese, facendo attenzione a rimanere nei limiti dell'uso per scopi esclusivamente personali.

Il testo del documento su www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi

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